Il Castello di Pitino

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Castello di Pitino

Se ai castelli competesse un titolo nobiliare, Pitino avrebbe quello di Principe e gli altri si inchinerebbero al suo cospetto.

Dopo il Castello al Monte, nucleo storico della città medievale, il castello di Pitino è stato sempre, nella storia del territorio di San Severino, il più importante e, pertanto, il più conteso. Si erge sulla sommità di un colle dalla forma a cono, a 600 metri di altitudine, colle dal quale si domina la valle del fiume Potenza.

Pittori e musicisti, ai giorni nostri come nel passato, salgono lassù per trarre ispirazione dal suono del vento tra le rovine e dal volo delle poiane. Forse per questo una leggenda vuole che di notte si sentano le note struggenti di un violino o i ritmi incalzanti di tamburi.

Chi arriva in  cima al colle, oggi attraversa l’antica porta di accesso e si trova avvolto dai resti della superba cinta muraria, lunga circa 400 metri e dotata di torri rompi-tratta, a dimostrazione dell’ampiezza e dell’imponenza del castello. La torre maestra è alta più di venti metri, anche se ormai priva della piattaforma merlata. Accanto al mastio c’è una piccola chiesa, dedicata a sant’Antonio, ricavata probabilmente dalla trasformazione di un ambiente originariamente destinato a scopi militari. La chiesa è decorata con affreschi votivi visibili nella parete di destra. Era sede di sepoltura, ma, purtroppo, in tempi recenti è stata oggetto di numerose profanazioni.

Delle costruzioni originarie null’altro rimane, poiché i fabbricati presenti, compresa la chiesa parrocchiale, sono stati realizzati nei secoli successivi e ampiamente rimaneggiati. A poche decine di metri all’esterno delle mura, in un pianoro che guarda il mare, rimane il piccolo cimitero rurale, ormai abbandonato.

La visita del castello di Pitino è sempre una esperienza emozionante.

Nello spaziare con lo sguardo verso l’orizzonte infinito, tentando di riconoscere luoghi e paesi lontani, non si può non rimanerne affascinati.

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