Il Castello di Colleluce

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Un castello pieno di sole

Colleluce Castle

Alcune indagini storiche legano il nome  del castello di Colleluce alla parola lucus, che in latino significa bosco sacro, oppure al nome Lucius, patrizio romano proprietario di un terreno situato nella zona, o ancora a Colocci, cognome di una illustre famiglia iesina con possedimenti in loco.

Sul finire dell’XI secolo le numerose strutture religiose, diffuse capillarmente per le campagne marchigiane, costituivano anche notevoli poli di interesse economico e centri di potere. Per questa ragione spesso entravano in conflitto con i feudatari e i vescovi locali, con storie di inganni e tradimenti.

Il monastero di San Mariano in Valle Fabiana, nato in epoca imprecisata come cella monacale, era uno di questi. Intorno all’anno 1080, una diatriba tra l’abate Berardo di Santa Vittoria e il potente vescovo Ugo di Camerino portò alla morte il preposto di San Mariano, di nome Atto di Benione, assassinato forse dai suoi stessi confratelli. Il vescovo, venendo meno a certi accordi stipulati, occupò il monastero, distrusse la fortificazione che lo difendeva e fece erigere una nuova fortezza ad una certa distanza, sulla sommità del colle.

Nacque così il castello di Colleluce, che tanta importanza rivestì nella storia politica, sociale e militare del comune di San Severino Marche.

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